QUARTIERE 15 MINUTI

“Quartiere in 15 minuti”, Emilia Leonetti: “Favorirà mobilità dolce e trasporto pubblico” – 10/09/2026

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Napoli Est, la rivoluzione della mobilità parte dai banchi di scuola

Dal 2 settembre arriva la nuova circolare che collegherà Barra, Ponticelli e San Giovanni con i licei del territorio. Il nuovo piano del trasporto pubblico nasce dal progetto “Quartiere 15 Minuti”, promosso da Vivoanapoli, Università Federico II e Amicar-Gesco in sinergia con Comune e ANM.

La mobilità sostenibile non si riduce a un semplice cambio di alimentazione dei veicoli o al noleggio di un’auto elettrica in condivisione. È, prima di tutto, una visione d’insieme capace di ridisegnare gli spazi urbani, rendendo gli spostamenti quotidiani più semplici, accessibili e integrati per l’intera comunità.

Con questo spirito prende concretamente forma nell’area orientale di Napoli il progetto “Quartiere 15 Minuti”, una sperimentazione che trasforma la teoria dell’urbanistica di prossimità in una realtà al servizio dei cittadini. A partire dal 2 settembre, l’Azienda Napoletana Mobilità (ANM) e l’Amministrazione Comunale attiveranno un nuovo assetto del trasporto pubblico su gomma: una linea circolare pensata appositamente per collegare in modo capillare i quartieri di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio con gli istituti scolastici superiori della zona.

Il traguardo raggiunto oggi è l’esito di un percorso di ascolto, analisi e partecipazione durato tre anni. Il progetto ha visto lavorare in stretta sinergia l’associazione Vivoanapoli APS, la task force SUM (Smart and Sustainable Mobility) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e il consorzio Amicar-Gesco, affiancati dalla 6ª Municipalità e dai sette licei del territorio.

A guidare la riorganizzazione dei percorsi è stata un’indagine conoscitiva promossa direttamente tra gli studenti degli istituti superiori. I dati, elaborati e sistematizzati dal Dipartimento di Ingegneria della Federico II, hanno tracciato un quadro emblematico della situazione pregressa:

  • Il 50% degli studenti raggiungeva la propria scuola utilizzando mezzi privati.
  • Soltanto il 4,6% degli studenti si serviva del trasporto pubblico locale, a causa di una grave carenza di collegamenti interni tra i diversi punti del quartiere.
  • La scelta dell’istituto scolastico da parte dei ragazzi e delle loro famiglie risultava spesso condizionata dalla facilità di raggiungimento logistico, penalizzando l’inclinazione personale, le attitudini e le competenze degli studenti a favore della vicinanza stradale.

Grazie alla sensibilità dimostrata dal Comune di Napoli e da ANM nel raccogliere le istanze emerse da questa ricerca sul campo, la mobilità dell’area orientale cambia volto. La nuova linea circolare mira a spezzare l’isolamento tra i quartieri della Sesta Municipalità, offrendo ai ragazzi un’alternativa pubblica, efficiente e sostenibile per muoversi.

L’obiettivo fondamentale non è solo decongestionare il traffico o ridurre le emissioni, ma garantire un vero e proprio diritto allo studio e alla libertà di scelta formativa. Con collegamenti interni più agevoli, gli studenti potranno finalmente scegliere l’indirizzo scolastico più adatto alle proprie vocazioni, valorizzando l’ampia e attiva offerta formativa degli istituti dell’area orientale senza essere frenati dalle difficoltà di spostamento.

Il successo dell’iniziativa dimostra come la collaborazione tra mobilità condivisa (rappresentata dall’impegno di Amicar-Gesco), ricerca accademica, associazionismo territoriale e istituzioni pubbliche possa generare soluzioni concrete e durature per la rigenerazione urbana delle periferie.

“Scuole-Mobilità; un nuovo approccio per favorire l’uso del TPL e garantire l’accesso agli Istituti Superiori rispondendo alle reali esigenze degli studenti“, siglato un accordo di collaborazione con 6 istituti superiori dell’area orientale.

Raggiungere posto di lavoro, scuola, negozi, ambulatori sanitari e tanti altri servizi nel giro di un quarto d’ora. È la filosofia della «città dei 15 minuti», elaborata dall’architetto franco-colombiano Carlos Moreno, che oggi è al centro delle politiche di chi amministra le metropoli poiché è in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Un modello che si sta provando a proiettare a Napoli, con una sorta di esperimento attivo applicato nella Municipalità 6 che comprende Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio. Napoli Est è infatti al centro di «Quartiere 15 minuti», progetto iniziato nel gennaio 2023 e organizzato dalla task force d’Ateneo SUM Smart and Sustainable Mobility dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, coordinata dal professor Cino Bifulco, insieme all’associazione Vivoanapoli presieduta da Emilia Leonetti, con la collaborazione della Municipalità e delle aziende Anm, Eav e Amicar-Gesco. L’obiettivo del progetto è di trasformare i quartieri di Napoli in aree autosufficienti e sostenibili, dove i cittadini possano accedere a tutti i servizi essenziali – sanità, istruzione, tempo libero – entro 15 minuti a piedi o in bicicletta.

La Repubblica – Napoli del 05/04/2025

Studio Mattina – Canale 9 – 16 aprile 2025

La “Città dei 15 minuti”: mezzi pubblici e mobilità sostenibile.

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